Pane Pita con lievito madre

Pane Pita con lievito madre.

Sono sempre stata affascinata dalla cucina etnica, ieri come oggi, solo che prima mi limitavo ad acquistare i prodotti o andare a mangiare i piatti tipici al ristorante, mentre adesso non perdo occasione per mettermi alla prova nella mia cucina! Era da tempo che volevo provare questo tipo di pane ed ho approfittato dell’appuntamento con la rubrica di idea menù per esaudire il mio desiderio!

La pita è un tipo di pane piatto lievitato e fa parte della cultura gastronomica del Medio Oriente e del Mediterraneo, dal Nord Africa all’Afghanistan. Viene anche chiamato pane arabo, siriano o libanese. E’ utilizzato per raccogliere sughi o salse come il famoso hummus, per avvolgere a sandwich kebab, gyros e falafel. La cottura ad alte temperature, permette a questi dischi sottili di pasta di crescere velocemente, creando al loro interno un’apertura a forma di tasca, facile da farcire.

Mi sono affidata alla mia guru in fatto di panificazione per trovare la ricetta perfetta e come sempre non ne sono rimasta delusa!

Ingredienti x 8 pezzi:

500 g di farina 1 macinata a pietra

270 g di acqua naturale a t.a.

120 g di lievito madre attivo*

10 g di sale integrale

20 g di olio e.v.o.

Semola rimacinata q.b.

*Rinfrescata e al raddoppio.

Ho effettuato l’impasto nella planetaria, si otterranno ottimi risultati anche lavorando a mano.

Sciogliere il lievito nell’acqua e aggiungere tutta la farina (riservandone 1 cucchiaio). Appena inizia ad incordare, far assorbire il sale. Fermare la macchina per 5 minuti, quindi incorporare a filo l’olio, aiutandosi il 1 cucchiaio di farina tenuto da parte. Rovesciare sul piano di lavoro, dare un giro di pieghe, formare una palla e riporla in una ciotola. 

Sigillare con pellicola e far lievitare per 1 ora.

Rovesciare l’impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato e dividere in 8 pezzature (io ne ho ottenute 6 da 120g e 2 da 100g). Pirlare bene le palline e adagiarle in una teglia.

Sigillare con pellicola e far lievitare fino al raddoppio (io ho impiegato circa 3 ore).

Preriscaldare il forno a 250°C per 30 minuti ponendo la pietra refrattaria sul ripiano più in basso appoggiata sulla griglia in dotazione del forno.

Se non si possiede la pietra refrattaria, basterà posizionare in forno una teglia capovolta e farla scaldare.

Stendere le palline aiutandosi con un po’ di semola ed il mattarello in dischi sottili circa 5mm.

Infornare subito facendoli cuocere direttamente sulla pietra per 5-8 minuti, il tempo di farli gonfiare e leggermente dorare.

Sfornare e chiudere subito in sacchetti di carta per mantenerli morbidi. 

Una volta freddi, basterà farcirli a piacere e servirli. 

Si conservano nel loro sacchetto di carta per 3-4 giorni senza perdere di morbidezza. In alternativa consiglio di congelarli, in tal caso si conserveranno fino a 3 mesi.

Un pane leggerissimo e ottimo per accogliere un goloso ripieno! 

Io ho scelto delle verdure di stagione, un burger fatto in casa di lenticchie rosse ed ho completato con un cucchiaio di yogurt.

Ecco il nostro menù etnico al completo:

Antipasto Baba Ganush di Elisabetta

Primo Noodles con gamberi e latte di cocco di Linda

Secondo Upma di verdure con farina di mais (India) di Sabrina

Dolce Basbousa (Libano) di Carla

5° portata Pane Pita con lievito madre

63 risposte

  1. Ormai la panificazione non ha più segreti per te!!!!
    Fantastica Consu!
    Mi piace molto la pita, ma non ne ho mai preparata da me. Il tuo è perfetto direi!!
    Un abbraccio grande

  2. A me al contrario non piace per niente. (La cucina etnica) la trovò troppo condita, troppo pesante, troppo speziata. MA il pane mi piace molto e tu sei magnifica e bravissima ad averlo preparato ad hoc

  3. Ma che belli che sono, ne ho mangiati quantitativi industriali nei miei viaggi in medio oriente e nord Africa, deliziosi! Un bacione

  4. Bellissimi,anche io li ho fatti tempo fa ma ovviamente le fue foto sono tutta un'altra cosa,complimenti carissima,sei cresciuta tanto ed ora sei una star,un abbraccio

  5. Ottimi!! E che golosa farcitura!!
    Devo farli a mio marito, è un po' che mi chiede il pane egiziano!
    Buona serata!

  6. Cosa vedono i miei occhiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii lo adorooooo … appena riesco a trovare un pò di tempo per impastare (negli ultimi giorni troppi impegni) voglio provarlo assolutamente! A presto LA

  7. Mi hai fatto venire voglia di rifarle e farcirle con insalata e falafel:-P
    Non vedo l'ora che arrivi lunedì ehehehe…
    Intanto mi prendo una pita :-))

  8. Il pane pita è sempre stupendo con la sua possibilità di diventare tasca da riempire….preparato poi con LM è ancora meglio!!!!

  9. wow ti è venuto benissimo, adoro la pita e divertimi con i ripieni che siano di carne, pesce, verdure ecc…mi ricorda tante cose, ciao zietta

  10. Bellissimo il tuo pane arabo! Ti è venuto veramente bene, mi spiace però che si continua a fare confusione tra pita e pane arabo… 🙂 Da oggi ti seguo anche io!

    1. Ho fatto una ricerca e non sembra che ci siano differenze…se poi darmi delucidazioni in merito te ne sarei grata 🙂
      Grazie x la visita e a presto <3

    2. Sì, lo so che hai fatto una ricerca… Purtroppo wikipedia sotto la voce "pita" riporta parecchie inesattezze. Provederò a fare un post apposito per raccontare cosa è "pita" o meglio dire "pitta" per i greci il prima possibile! A presto!

    3. Grazie, anche io sto faticando a trovare chi riesca a distinguere questi due prodotti 🙂 Di mio sono riuscito a capire che la pita è di matrice greca, e non araba, e che non è previsto che faccia la sacca grande all'interno, ma piuttosto delle bollicine (almeno, se fatta in padella come amo fare io), per cui l'aspetto esteriore dovrebbe somigliare esteriormente al naan indiano, ma riuscendo ad essere notevolmente più sottile. Corretto?

    4. Forse dovresti chiedere a @apritisesamo che è originaria della Grecia ^_* sicuramente potrà darti una risposta più precisa.

    5. 😁 devo dare ragione ad Alberto. Anche per i greci, questo è il pane naan o pita araba. Dalle foto comunque fa venire l'acquolina in bocca.

  11. La pita l'ho mangiata spesso in Grecia e la tua sembra proprio uguale fatta così con il lievito madre, veramente brava Consu. Buon Week end

  12. La pita mi piace un sacchissimo. E poi mi piace un sacco vederle gonfiare in forno. L'ho fatta poco tempo fa con il lievito di birra ora devo provare anche questa versione. Mi hai proprio fatto venire la voglia di farmi una bella pita imbottita

  13. Adoro la pita e mi ricorda i viaggi in Grecia…immancabile per completare quei bei piatti pieni di verdure colorate e salsa allo yogurt. Io lo preparo spesso, soprattutto quando sento il bisogno di viaggiare pur rimanendo a casa 😉
    Bellissimo e buonissimo il tuo. Consu cara, ti abbraccio forte e mi raccomando, ti aspetto <3

  14. Ma che buono il pane pita, ho anche la pietra refrattaria devo proprio provare a farlo a casa!!! Un bacione zietta felice we :*

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