Schiacciata all’uva fragola con lievito madre

Chi è cresciuto in campagna ricorda con piacere i giorni di settembre passati tra le vigne e il rito della schiacciata all’uva fragola. Momenti di condivisione tra famiglie confinanti, di risate e scottature sotto il sole. Il profumo del mosto aleggiava nell’aria e la dolcissima prima spremitura era una gioia anche per i bambini che ci imbevevano il pane per la merenda. I più fortunati avevano almeno un paio di viti di un’uva gustosissima, dagli acini piccini piccini e scuri caratterizzati da un piacevole retrogusto di fragola. Da qui deriva il suo nome uva fragola. Ogni famiglia l’impiegava soprattutto per realizzarci la famosa focaccia, chiamata in Toscana “schiacciata”.

Replicare la ricetta in casa è semplicissimo. Basta preparare un impasto da focaccia e arricchirlo in superficie con gli acini di questa profumatissima uva. Utilizzando farine non raffinate come la tipo 2 e seguendo una lievitazione naturale, si otterrà proprio il sapore di una volta.

Per la ricetta proseguire la lettura qui.

34 risposte

  1. Che bei ricordi ci hai narrato, mi sembrava di essere li ad assaporare il pane con l'uva ^_^ sai quest'anno volevo provare a fare la schiacciata per questo sono venuta subito nel tuo blog perché sapevo di trovarla 😉 troppo buona tempestata così di piccoli rubini!

    1. Grazie Vale 🙂 mi fa davvero piacere trovarti mia ospite proprio in questo post! Spero che la proverai..aspetto il tuo parere post assaggio ^_*

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